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Tuga Edizioni si racconta in un'intervista

Tuga Edizioni si racconta in un’intervista

Bracciano: l’editore Gianluca Galletti racconta la sfida della sua Tuga Edizioni

“Tanto duro lavoro, svolto in maniera del tutto artigianale e in assoluta modalità di autofinanziamento. Ci ripaga il riconoscimento della qualità delle nostre proposte editoriali”

Impresa e cultura, il binomio può funzionare specie laddove ci siano persone coraggiose che si mettano in gioco sfidando la marea e navigando invece controcorrente, in direzione opposto all’appiattimento del web. A Bracciano c’è un imprenditore coraggioso che lavora in questa direzione, un editore, un piccolo grande editore. Si chiama Gianluca Galletti e la sua casa editrice è la Tuga Edizioni. Lo abbiamo incontrato per una intervista.

In un momento in cui il libro cede il posto all’ebook nasce Tuga Edizioni. Un giovane imprenditore per una casa editrice indipendente. Come sta andando questa sfida?

Per noi si tratta di una vera e propria sfida. Avviare un’iniziativa imprenditoriale di questo tipo in un periodo economico difficile come quello degli ultimi anni (la casa editrice è nata sul finire del 2012), in un Paese dove di certo la lettura ha conosciuto momenti più esaltanti e in cui i grandi marchi occupano la quasi totalità degli spazi a disposizione ha rappresentato per noi, realtà minuscola e territoriale, davvero una sfida quasi impossibile, se non addirittura utopica. Conoscevamo benissimo quali difficoltà iniziali avremmo incontrato e quale sarebbe stato il prezzo da pagare in avvio. Ciononostante siamo rimasti sempre convinti delle nostre scelte e dei nostri obiettivi e questo a oggi ci sta ripagando di tanto duro lavoro, svolto in maniera del tutto artigianale e in assoluta modalità di autofinanziamento. Adesso cominciamo a sentire intorno a noi meno scetticismo e un maggior riconoscimento della qualità delle nostre proposte editoriali. Ciò è essenziale, perché andrà a costituire il necessario propellente per dare l’avvio a nuovi progetti e future “avventure”. La sfida quindi è appena cominciata.

La letteratura portoghese riveste una importanza particolare nell’ambito della produzione della Tuga Edizioni. Ci spieghi le ragioni di questa scelta?

Tutto nasce da un mio interesse personale verso il Portogallo e la sua lingua, che ha poi trovato la sua definitiva consacrazione attraverso la formazione accademica. Inoltre, mi ha sempre affascinato la traduzione sin dai tempi del liceo classico. Una volta intrapresa questa avventura professionale ho cercato di unire le due componenti: contribuire a diffondere in Italia la letteratura proveniente dal mondo lusofono, quindi non soltanto quella lusitana, ma quella espressione di tutti i paesi dove la lingua portoghese è lingua ufficiale, e cimentarmi in prima persona anche nella traduzione di testi narrativi, divertendomi un po’. La letteratura lusofona è un immenso bacino da cui attingere, che offre l’opportunità di regalare ai lettori italiani piccole grandi perle letterarie, in buona parte ancora sconosciute. Non ci sono solamente Saramago, Pessoa o Coelho, ma tanto, tanto altro. E noi cerchiamo di mettere in risalto lo splendore di queste gemme raccogliendole nella Collana Torre de Belém, nata appositamente per loro.

La Collana Cinque Torri, che allude chiaramente alle torri merlate del Castello di Bracciano vede vari libri di storia e cultura locale. Quanto, secondo lei, c’è ancora da indagare in questo ambito?

Questa è una collana editoriale a cui teniamo in modo particolare. Sin dai nostri primi passi ci è sembrato giusto e opportuno dare voce a quanto il territorio che ci accoglie possa esprimere al momento in termini di storie e nuovi talenti. A ciò abbiamo poi voluto aggiungere uno sguardo all’importante passato di questi luoghi e provare a recuperare parte del patrimonio culturale e letterario di cui Bracciano, ma non solo, si è resa protagonista in epoche precedenti. Perciò abbiamo dato vita a questo contenitore dalle connotazioni più “locali” dove possono trovare spazio ed entrare in contatto le esperienze di vita della comunità attuale con quelle delle epoche passate. La soddisfazione nel contribuire, anche in questo caso, a riportare alla luce piccoli scorci di storia e cultura locale è per noi immensa. E anche gli eccellenti riscontri da parte dei lettori ce ne danno un’inconfutabile riprova. Abbiamo constatato che esiste grande curiosità e interesse per questo tipo di tematiche. Del resto, c’è ancora moltissimo da indagare in questo campo e per fortuna a Bracciano e dintorni studiosi, esperti, amanti della storia, dell’arte e della cultura non mancano davvero. Abbiamo tracciato un solco e continueremo in questa direzione per fissare ancora meglio la memoria di fatti, momenti, storie, volti che hanno fatto grande questa comunità.

Quali sono i rapporti con le istituzioni locali?

Sono sempre stati ottimi, con tutte le amministrazioni comunali che si sono succedute. Anche in termini di collaborazione con istituzioni ed enti pubblici o privati non possiamo assolutamente lamentarci, anche se da questo punto di vista c’è bisogno, a parer nostro, di un miglioramento nella rete di raccordo e coordinamento tra i vari soggetti e nella comunicazione con la popolazione, destinataria di eventi e proposte culturali. Manca un po’ il coraggio e qualche investimento in più nella cultura, troppo spesso relegata a figura di contorno. Invece riteniamo che in questo territorio ci sia grande “fame” di proposte culturali ben assortite e meglio ancora organizzate, lo vediamo e ascoltiamo attraverso il contatto diretto con le persone che partecipano ai nostri eventi, presentazioni di libri o iniziative di altro genere. Abbiamo il massimo rispetto per le sagre di paese, le feste religiose e quelle appartenenti alla tradizione locale, ma Bracciano merita anche di aprirsi ad altro e ogni qual volta si è proposto qualcosa di diverso ha sempre risposto con grande calore e partecipazione.

L’e-commerce costituisce una metodologia di vendita in forte crescita. Ma quale formato preferiscono i lettori, quello tradizionale o quello elettronico?

In questo noi ci siamo dimostrati molto tradizionalisti. Abbiamo fatto da subito una scelta programmatica in chiara e netta controtendenza: niente e-book e via alle stampe di libri esclusivamente cartacei. Per noi il libro è stato, è e rimarrà sempre e comunque un oggetto fisico, da toccare, ammirare, annusare, oltre che da leggere; un compagno di viaggio da avere sempre al proprio fianco, a cui ricorrere nei momenti di relax o anche di “bisogno spirituale”. E i nostri lettori già fidelizzati sembrano aver gradito la scelta. E-commerce vuol dire però pure vendita online, e a questo per ovvie ragioni ci siamo comodamente adeguati. Quindi, le nostre pubblicazioni sono acquistabili anche direttamente sul nostro sito web (www.tugaedizioni.com).

Quanti sono i titoli oggi pubblicati e quali le prossime uscite?

A oggi abbiamo pubblicato appena una ventina di titoli. Del resto, la nostra politica editoriale non si basa sulla produzione quantitativa, bensì sulla selezione iniziale delle proposte e quindi sulla qualità dei contenuti, oltre che sulla cura delle singole edizioni. Oggigiorno si pubblica con facilità qualsiasi cosa e ci sono aspiranti scrittori disposti a esporsi economicamente pur di vedere realizzato il proprio sogno. Noi, al contrario, sposiamo soltanto i progetti e le proposte che ci convincono pienamente, senza chiedere sacrifici in prima persona agli autori, effettuando una severa valutazione dei materiali. Riteniamo che ciò, benché ci penalizzi inizialmente in termini economici rispetto ad altre realtà editoriali, oltre a essere sostanzialmente più onesto nei confronti di coloro che ci sottopongono le loro creazioni, ci consenta di rimanere più liberi professionalmente e più aderenti alle nostre direttive programmatiche. Dopo il periodo estivo che ci ha visto impegnati nella promozione diretta di alcune pubblicazioni in rassegne e incontri a cui abbiamo avuto il piacere di partecipare, da settembre ci saranno nuove uscite sicuramente per quanto riguarda la collana lusofona e qualche novità anche per quella più locale, anche se per informazioni di questo tipo consiglio ai cari lettori e amici di seguire con regolarità la nostra pagina facebook.

Quali rapporti intercorrono tra la Tuga Edizioni e altre case editrici indipendenti? I media riservano molta attenzioni ai premi e ai saloni del libro. Dal vostro punto di vista quali considerazioni avete di questi canali di comunicazione?

Riconosciamo di essere al momento un po’ carenti in fatto di rapporti con le altre case editrici indipendenti. Ci piacerebbe molto intessere relazioni con altre realtà, ben consapevoli che dalla conoscenza reciproca può nascere un genuino percorso di riconoscimento, di valutazione e crescita del proprio lavoro. Ma per il momento non si sono presentate occasioni di collaborazione diretta. Abbiamo invece stretto un proficuo rapporto con un Premio Letterario Nazionale, il Cavallari di Pizzoli, in provincia dell’Aquila, che da due anni ci sta dando grandi soddisfazioni. In merito ai premi letterari, c’è poi in cantiere un progetto finalizzato al territorio locale, ma diciamo che forse è prematuro parlarne. Quanto al contatto con i lettori e il pubblico in genere, siamo assolutamente convinti che il miglior modo di concretizzarlo sia di portare i libri quanto più vicino ai diretti interessati, anche e soprattutto col maggior numero di incontri, presentazioni, eventi, manifestazioni culturali che abbiano il libro al centro della scena, permettendo a tutti gli interpreti in gioco, dagli autori ai lettori, dagli editori ai librai di conoscersi e apprezzarsi “de visu”.

Graziarosa Villani

06 / 09 / 2016

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